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CHEF Emiliano Chiarugi

Certificato chef dall'Accademia italiana Chef, Primo classificato al Premio Culinario Nazionale Tartufo Gourmet 2014, vanta un'ampia gamma di competenze in tecniche di preparazione e presentazione dell'arte culinaria, maturate da una passione che lo ha portato a lavorare da oltre 17 anni nelle cucine italiane, e di un'esperienza in Francia, da cui ha appreso la capacità di conferire raffinatezza a piatti della tradizione toscana. La sua cucina si caratterizza, infatti, per la sperimentazione e riproposizione di piatti toscani rivisitati in chiave Neo-rinascimentale e moderna

 

RISTORANTE

A Firenze nel centro del Centro

Il Ristorante Buca Poldo è un ristorante tipico fiorentino a pochi metri dalla centralissima piazza della Signoria e dallo splendido Ponte Vecchio.
A Firenze si chiamano buche quei ristoranti in parte seminterrati, un tempo cantine di antichi palazzi, dove solitamente si serve la cucina tipica toscana.


 


…Via Chiasso degli Armagnati, 2/r - DALLA BUCA AL BUCAIOLO Bucaiolo è una parolaccia fiorentina che significa più o meno figlio di buona donna, ma sembra che anticamente avesse altri significati.

E, infine, c’è chi afferma che i bucaioli erano coloro Secondo alcuni, erano detti così i muratori che apportavano un’apertura sulla strada per accedere a locali seminterrati (cioè le cantine, le quali, essendo situate sotto il livello della strada, erano dette buche) trasformandole così in locali pubblici. Poiché parte della loro paga era un pasto caldo... all’ora di pranzo venivano chiamati con la famosa frase: “Bucaioli... c’è le paste!”

Secondo altri, invece, erano coloro che - al tempo del giuoco della pelota - bucavano il biglietto d’ingresso degli spettatori.

Altri ancora dicono che erano detti così gli omosessuali (che oggi vengono chiamati buchi), che facevano le buche in cui seppellire gli escrementi e che lavoravano in coppia con i merdaioli (altro epiteto fiorentino) che la raccoglievano. Qualcosa di simile agli attuali addetti alla vuotatura dei pozzi neri…

(citato in “FIRENZE: CHE SPASSO ANDARCI A SPASSO” di Enzo Carro edito da Florence art edizioni; 2014)

Scendendo quindi una rampa di scale che si snoda verso il basso, si accede all’unica sala interna di Buca Poldo, antica e molto curata dove si può respirare quella simpatica atmosfera dello stile tipico della tradizione fiorentina.

Durante la bella stagione, il ristorante mette a disposizione due spazi esterni di cui uno è un dehor dove è possibile gustare le prelibatezze locali in piena tranquillità immersi in uno splendido scorcio della Firenze medioevale.


 

 


LO STAFF

Professionalità e disponibilità

Ad accogliere gli ospiti Luciano e Donatello, due fratelli che ormai da circa 15 anni gestiscono il locale di loro proprietà e che con cordialità e simpatia fanno sentire gli ospiti al centro dell’attenzione.


LA CUCINA

Si presenta da sola

Non appena si entra nel locale è possibile osservare l’operato dei cuochi in quanto la cucina è aperta su due lati.

Lo Chef e il suo staff esprimono la loro creatività cucinando con maestria i caratteristici piatti toscani (ribollita, pappa al pomodoro, crostini ai fegatini, bistecca alla fiorentina, tagliata rucola e grana, cinghiale in umido, ecc…) e quelli della cucina nazionale. Nonostante la maggior parte della pietanze hanno come base la carne e le verdure, è possibile gustare anche buoni piatti a base di pesce.

 

SPECIALITA'

Crostini coi fegatini, Bruschetta al pomodoro e basilico Prosciutto e melone Crostini con moscardini Minestrone fresco dell'orto Risotto agli asparagi Tagliatelle con funghi porcini Spaghetti del " Macellaio" Tagliata di pollo all'aceto balsamico di Modena Carpaccio di filetto di manzo con rucola e grana Scaloppine di norcino ai funghi porcini Baccala' alla livornese con ceci Carpaccio di salmone con rucola e pinoli.

Non mancano infine di certo i dolci che sono rigorosamente preparati in giornata.

Prepariamo primi piatti senza glutine e serviamo anche pietanze vegetariane.


Credits Discountitalia